Elezioni presidenziali in Iran del 2024

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Elezioni presidenziali in Iran del 2024
StatoBandiera dell'Iran Iran
Data28 giugno (I turno)
5 luglio (II turno)
Affluenza39,93% (primo turno) (Diminuzione 8,55%)
49,68% (secondo turno) (Stabile[1]%)
Masoud Pezeshkian, 2024-6-12 (cropped).jpg
Saeed Jalili 2021 (cropped) 2.jpg
Candidati Masoud Pezeshkian Said Jalili
Partiti Indipendente Indipendente
Coalizioni Riformisti moderati Principalisti
Voti
I turno
10.415.991
44,40%
9.473.298
40,38%
Voti
II turno
16.384.403
54,76%
13.538.179
45,24%
Distribuzione del voto per provincia (I turno)
Presidente uscente
Mohammad Mokhber (ad interim)

Le elezioni presidenziali in Iran del 2024 si sono tenute il 28 giugno (I turno)[2][3], in anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato esecutivo (in base a quanto disposto dall'art. 131 della Costituzione[4][5]), in seguito alla morte del presidente in carica, Ebrahim Raisi[6][7].

Poiché tuttavia nessuno dei candidati è riuscito a raggiungere la maggioranza assoluta delle preferenze, un ulteriore turno di votazioni, il primo dal 2005, si è tenuto il 5 luglio[8][9][10], da cui è emerso vincitore, in seguito allo scrutino delle schede, Masoud Pezeshkian (già giunto primo al I turno), con ben il 54,76% delle preferenze.[11][12]

Sistema elettorale

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Per le elezioni presidenziali, la legge elettorale iraniana (definita anche in parte dalla Costituzione, ex Artt. 114, 117) prevede l’applicazione di un sistema maggioritario a doppio turno: per essere eletti, infatti, è necessaria la maggioranza assoluta delle preferenze (50%+1).

Qualora ciò non avvenga, si attua un secondo turno di votazione, una settimana dopo, tra i primi due candidati[5][13].

La Costituzione (art. 115)[5], prevede che possa candidarsi alla presidenza qualsiasi cittadino iraniano:

  • Nato in Iran;
  • Che creda in Dio e nella religione ufficiale del paese (Islam);
  • Che sia sempre stato fedele e creda alla Legge fondamentale ed ai suoi princìpi;
  • Che abbia buona reputazione, affidabilità e devozione;
  • Che sia capace di amministrare e intraprendente;
  • Che abbia almeno 40 e al massimo 75 anni.

Le candidature sono sottoposte al Consiglio centrale per la supervisione delle elezioni presidenziali, un organo sotto l’influenza del Consiglio dei Guardiani della Costituzione (artt. 99 e 118[5]), il quale esamina ancora l'idoneità dei candidati registrati, potendo escluderli anche se in possesso dei requisiti[su che basi quindi?], e determinando così gli individui candidabili.

Il Consiglio non dichiara generalmente in via pubblica le ragioni del rifiuto di candidati specifici, sebbene queste siano comunque spiegate privatamente per ciascun candidato[13].

Al Consiglio dei Guardiani della Costituzione sono state presentate ottanta candidature[14], tra cui anche quella dell'ex-Presidente Mahmud Ahmadinejad[15].

In seguito al processo di selezione ne sono state ammesse, tuttavia, soltanto sei[16].

Candidati Altre cariche ricoperte Partito Affiliazione
align=centre Mohammad Bagher Ghalibaf Popolazione del Progresso e della Giustizia dell'Iran islamico Principalisti
Amir-Hossein Ghazizadeh Hashemi
(ritiratosi)[17]
Partito della Legge Islamica Principalisti
Said Jalili Indipendente Principalisti
Masoud Pezeshkian Indipendente Riformista moderato
Mostafa Pourmohammadi Associazione dei Chierici Militanti Principalisti
Alireza Zakani
(ritiratosi)[17]
Società dei Seguaci della Rivoluzione Islamica Principalisti
Candidati Partiti I turno II turno
Voti % Voti %
10 415 991 44,40 16 384 403 54,76
9 473 298 40,38 13 538 179 45,24
Popolazione del Progresso e della Giustizia dell'Iran islamico — Principalista
3 363 340 14,34
65 588 0,28
Totale
23 459 026
100
29 922 582
100
Voti non validi
1 076 159
4,39
607 575
1,99
Votanti
24 535 185
39,93
30 530 157
49,68
Elettori
61 452 321
61 452 321
Riepilogo dei voti (I turno)
Masoud Pezeshkian
44,40%
Said Jalili
40,38%
Mohammad Bagher Ghalibaf
14,34%
Mostafa Pourmohammadi
0,88%
Riepilogo dei voti (II turno)
Masoud Pezeshkian
54,76%
Said Jalili
45,24%
  1. ^ La differenza non è calcolata poiché nella scorsa tornata elettorale, non è stata necessaria l’attuazione di un ulteriore turno di votazioni. Calcolandola invece rispetto al primo turno, tuttavia, essa è del Aumento 9,75.
  2. ^ Le elezioni presidenziali in Iran si terranno il 28 giugno, in seguito alla morte del presidente Ebrahim Raisi, Il Post, 21 maggio 2024.
  3. ^ Al via in Iran le elezioni presidenziali anticipate, ANSA, 28 giugno 2024.
  4. ^ La morte di Raisi. E ora cosa succede in Iran? Dalla transizione alle nuove elezioni, il 28 giugno, Rai News, 20 maggio 2024.
  5. ^ a b c d (EN) Costituzione dell'Iran, su en.mfa.ir, Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran.
  6. ^ Il presidente dell’Iran Ebrahim Raisi è morto, Il Post, 20 maggio 2024.
  7. ^ Iran, morto presidente Raisi per incidente in elicottero. Elezioni il 28 giugno, SkyTG24, 20 maggio 2024.
  8. ^ In Iran ci sarà un ballottaggio tra un riformista e un ultraconservatore, Il Post, 29 giugno 2024.
  9. ^ Elezioni in Iran: Pezeshkian e Jalili al ballottaggio il 5 luglio. Ma è flop affluenza al 40%, Rai News, 29 giugno 2024.
  10. ^ Urne aperte in Iran, al ballottaggio un riformista e un conservatore, AGI, 5 luglio 2024.
  11. ^ Alle elezioni presidenziali in Iran ha vinto il candidato riformista, Massoud Pezeshkian, Il Post, 6 luglio 2024.
  12. ^ Il riformista Masoud Pezeshkian sarà il nuovo presidente dell'Iran, Rai News, 6 luglio 2024.
  13. ^ a b (EN) Iran: The Law on the Presidential Election (PDF), su sssup.it, Scuola Superiore Sant’Anna.
  14. ^ Quasi tutti gli ottanta candidati alle elezioni presidenziali iraniane sono conservatori, Il Post, 4 giugno 2024.
  15. ^ In Iran l’ex presidente Mahmud Ahmadinejad si è candidato alle elezioni presidenziali del 28 giugno, Il Post, 3 giugno 2024.
  16. ^ Il Consiglio dei Guardiani dell’Iran ha scelto i 6 candidati per le prossime elezioni presidenziali, Il Post, 9 giugno 2024.
  17. ^ a b (EN) Two candidates drop out of Iran presidential election, due to take place Friday amid voter apathy, su apnews.com, Associated Press (AP), 28 giugno 2024.

Collegamenti esterni

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